"Fin che è vivo un vostro nonno, provate a sibilargli "T’amo, o pio bove", mentre si sta assopendo sulla poltrona presso il caminetto, la papalina in capo, le mitaines sulle mani tutte vene e liver spots, il plaid sulle ginocchia. Vedrete il vegliardo riscuotersi, lo udrete balbettare "e mite un sentimento" con quel che segue proprio come un robot che riceve l’input, come una macchinetta dove avete schiacciato il bottone giusto"
Giampaolo Dossena
No, il necrologio no, non ce la faccio. Muoiono come le mosche e noi restiamo senza padri, zii, cugini, fratelli, in questa valle di m**da.

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