A volte ritornano
Piano piano, come chi, convalescente da una lunga malattia, poggia per la prima volta i piedi per terra, provo a scrivere di nuovo in questo blog che per tanti mesi non mi è appartenuto. Crisi di rigetto blogghesca? Stanchezza cronica da superlavoro e superstudio? Nuovi e più appariscenti giocattoli? Di tutto un po’. E adesso? Adesso c’è di nuovo che ho finito l’università, almeno per questo triennio, che la mia laureetta autunnale l’ho messa nel cassetto, che mi preparo a trasferirmi in altra e non gradita sede di lavoro, che ho perso un’altro boss cui ero affezionata per spessore e umanità.
Io sono la stessa e sono cambiata. Ho nuovi e frivoli interessi, ho deciso di prendermi un anno sabbatico dallo studio, per cui forse proseguirò in autunno, seguo le evoluzioni dei miei figli verso l’indipendenza con un misto di orgoglio e timore.
Per oggi basta. In convalescenza non bisogna esagerare. Il giretto sulle gambe malferme finisce qui, nella poltrona vicino alla finestra, da cui posso vedervi. Buon Santo Stefano, miei cari.
Io sono la stessa e sono cambiata. Ho nuovi e frivoli interessi, ho deciso di prendermi un anno sabbatico dallo studio, per cui forse proseguirò in autunno, seguo le evoluzioni dei miei figli verso l’indipendenza con un misto di orgoglio e timore.
Per oggi basta. In convalescenza non bisogna esagerare. Il giretto sulle gambe malferme finisce qui, nella poltrona vicino alla finestra, da cui posso vedervi. Buon Santo Stefano, miei cari.
io in questi mesi non ho mai mancato di fare una capatina
anche se non ci conosciamo, bentornata
Anonimo, sei un ospite garbato e gradito. Spero di riprenderci la mano.