Già si annuncia la primavera con le sue mimose fiorite e le prime pratoline, incredibilmente il cielo dopo tanta pioggia è azzurro e a me MI girano come elicotteri. A parte che passare quarantottore con i fili dappertutto e un apparecchietto che ti strizza il braccio e non ti fa dormire non è il massimo. A parte che come al solito la realtà domestica è attribuibile a una massaia impazzita stile Stephen King. A parte tutto mi hanno cambiato il portiere dopo un ventennio di pax condominiale. E passi. Il volenteroso magrebino sostituto è in prova e penso che per avere l’assunzione sarebbe disposto a sventolarci con i flabelli di piume. Ma nel frattempo, dopo quattro anni di (relativa) pace lavorativa dovuta alla intelligente presenza di due (in successione) capi competenti e umanamente apprezzabili, ora abbiamo finalmente L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI. Sembrano come noi, piccoli, rubizzi e sorridenti, in realtà nascondono una serie di spiacevoli caratteristiche che piano piano vengono alla luce e sconquassano le mie poche certezze. Finalmente anche io avrò la mia dose di disinteresse/protervia/misoginia/plebeapampanizzaconisoggettipiùimprobabili. E per completare il quadretto, signori si cambia, e tra breve saremo fuori dalle balle da questa sede per accedere alle delizie della deportazione in una oscura e malfrequentata sede periferica. Ci sarà qualcosa che funziona, direte voi. Ebbene sì, il naso. Il mio naso affina le sue capacità a scapito delle mie tasche. Presto sarò una barbona sotto i ponti, però profumatissima.

ancora sul passeggino, al portiere che lo salutava sorridente con un "Buongiorno!" rispondeva torvo: "non è vero!" ma è/era stupendo questo bambino! Questo inciso da elasti mi ha "costretta" a buttare un occhio di qua
Sì, era stupendo ed è diventato uno stupendo, torvo adolescente.