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ottobre 19, 2010

ROSALIO

"Io, cioè noi persone normali, noi rispettosi della legge, delle regole, noi che abbiamo studiato col sacrificio di genitori semplici impiegati e casalinghe, noi che abbiamo fatto il militare, che siamo riusciti a vincere un concorso in un Paese come l’Italia così pieno di vizi sempre auto-assolti, noi che paghiamo le tasse, che non possiamo andare in pensione perché man mano che avanziamo con l’età ci spostano il limite sempre un po’ più avanti, noi che ci siamo trovati un Paese razziato dai furbi, noi che non abbiamo avuto un cognome da spendere, che non siamo stati tutelati da un potente o prepotente disposto a elemosinarci protezione, noi che eravamo giovani quando ancora si privilegiava gli anziani e che da anziani ora dobbiamo lasciare passare i giovani, noi che abbiamo sempre votato pensando prima al dovere del voto e poi al diritto, noi che abbiamo donato tempo ed energie al lavoro per via di un’etica ma che abbiamo visto premiare gi stolti, gli incompetenti, i furbi, i prepotenti, gli scansafatiche, i delinquenti, i falsi invalidi, i falsi poveri, i falsi stranieri, i falsi lavoratori, i falsi sindacalisti, i falsi politici, i falsi giudici, noi che siamo stati perseguitati per un divieto di sosta o per il canone rai mentre governi e governatori sguazzavano tra puttane e sputtanamenti, noi che consumiamo cultura come auspicano gli ignoranti, noi che paghiamo tutto senza avere gratuità, noi che spendiamo con sacrificio 15 o 50 euro per il cinema o il teatro togliendoli da uno stipendio di 1.200 mentre chi ne preleva 120.000 dalle risorse pubbliche gode di gratuità in ogni dove, per vedere, sentire, viaggiare, mangiare, far toilette, spedire e persino fare l’amore, come lo chiameremmo noi e come non potranno mai chiamarlo loro."

Questo brano di Giampiero Finocchiaro è tratto dal blog Rosalio e racconta la realtà di un palermitano a Parigi che si ritrova ancora una volta identificato con la mafia e si ribella all’idea, ma trovo possa essere facilmente condiviso, in tutto o in parte, anche da molte persone della mia generazione.

 

 

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2 commenti
  1. CloseTheDoor permalink

    ciao marzipan, ti ho pedinata da elasti.

    ho letto il tuo commento sulle scuole paritarie e volevo ringraziarti. anche per questo post in cui mi riconosco in pieno. anche io, come te, sono incazzata nera con il trattamento sprezzante che questo governo sta riservando all'istruzione, alla ricerca e alla cultura e con l'egoismo e la protervia di chi lavora nelle private o ci manda i figli e non trova niente di strano che le scuole pubbliche siano senza carta igienica.

    se ti interessa, ho sentito la necessità di riassumere quello che succederà all'università italiana con l'approvazione della 'riforma' gelmini. a presto

  2. mocaliana permalink

    l'ho visto solo oggi questo post, ma lo trovo bellissimo!

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